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CATANIA - Lavoratori precari presso Ufficio del Lavoro
20 gennaio 2006
CATANIA -
Lavoratori precari presso Ufficio del Lavoro di Catania
In relazione alla situazione dei lavoratori precari che occupano l’Ufficio
del Lavoro di Catania, l’on. Gianni Villari (DS) ha rilasciato la seguente
dichiarazione:
“Esprimo la mia solidarietà ai lavoratori precari. Non si tratta solo di
formalità: numerose iniziative a livello legislativo in difesa della dignità
dei lavoratori precari a lo dimostrano. Voglio denunciare come il Governo
regionale di centrodestra non abbia voluto accettare di inserire nel
bilancio regionale almeno altri 20 milioni di euro nel Fondo per il
precariato. In questo modo ha dimostrato la sua incapacità ad affrontare i
problemi per risolverli”.
La solidarietà formale non basta. Per risolvere le problematiche dei
lavoratori Asu e Puc servono interventi concreti.
Da molti mesi i 229 lavoratori Asu e Puc, impegnati presso gli uffici
e i dipartimenti dell’Università di Catania, compresi alcuni lavoratori che
operano presso il Policlinico, stanno conducendo una battaglia per ottenere
una loro più dignitosa utilizzazione. Ciò a partire dall’incremento di ore
lavorative.
La richiesta, in particolare, di 151 lavoratori Puc (contratti di diritto
privato), è di poter lavorare 36 ore a settimana.
In totale, come si era accennato, si tratta di 229 lavoratori di cui 151 Puc,
34 Asu (ex art. 23) e 44 (ex Lpu a carico del Fondo nazionale per
l’occupazione).
Si tratta di decidere la loro stabilizzazione estendendo quanto era previsto
dalla Legge finanziaria nazionale e da norme regionali per l’assunzione a
tempo indeterminato come avvenuto negli Enti locali sin dal 2002.
Già nel dicembre 2005, insieme al Gruppo Parlamentare Ds all’Ars, l’on.
Gianni Villari ha presentato un disegno di legge (n° 1098) che mira a
trasformare tutti i contratti, in tutti gli enti regionali e non, da Asu in
Puc istituendo graduatorie provinciali ad esaurimento permettendo la
stabilizzazione anche dei lavoratori impegnati presso l’ateneo di Catania.
“Per questo ddl – afferma l’on. Villari – chiederò l’appoggio di tutti i
parlamentari di buona volontà di ogni schieramento. Siamo a fine
legislatura: il Governo regionale faccia qualcosa adesso o non ci sarà più
tempo”.
A riguardo l’on. Giovanni Villari, inoltre, domani 10 gennaio depositerà
all’Ars una mozione e una interrogazione parlamentare
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